Come diventare Commissario di Polizia: laurea, età, prove e corso alla Scuola Superiore di Polizia
4 Novembre 2026 · admin
Il commissario di polizia è il primo grado della carriera dei funzionari della Polizia di Stato: il ruolo di chi dirige uffici, reparti e indagini. Ci si arriva con un concorso pubblico per laureati, tra i più selettivi del settore, seguito da un corso alla Scuola Superiore di Polizia. In questa guida trovi requisiti, prove e corso del concorso per commissari, con i dati del bando del 17 aprile 2026 per 220 posti, e un cenno ai commissari della Polizia Penitenziaria.
Chi è il commissario di polizia e che cosa fa
Con la nomina a commissario si entra nella carriera dei funzionari di Polizia, che prosegue con le qualifiche di commissario capo e vice questore aggiunto e, più avanti, con quelle dirigenziali. Il commissario ha le qualifiche di ufficiale di pubblica sicurezza e di ufficiale di polizia giudiziaria: può dirigere uffici e reparti, coordinare il personale, firmare atti e prendere decisioni operative, per esempio nei servizi di ordine pubblico. È un lavoro che unisce competenze giuridiche e capacità di comando.
Se non hai ancora la laurea, guarda le altre strade nella guida su come entrare in Polizia di Stato.
Requisiti: laurea ed età
| Requisito | Cosa chiedeva il bando 2026 |
|---|---|
| Età | Meno di 30 anni alla scadenza della domanda; il limite sale fino a 3 anni per il servizio militare; nessun limite per chi è già in Polizia di Stato; 35 anni per i ruoli dell’Amministrazione civile dell’interno |
| Laurea (90% dei posti) | Laurea magistrale o specialistica a contenuto giuridico, cioè con almeno due terzi dei crediti in materie giuridiche (settore IUS): rientrano la laurea magistrale in giurisprudenza (LMG/01), le specialistiche 22/S e 102/S e la laurea in giurisprudenza del vecchio ordinamento |
| Laurea (10% dei posti) | Lauree magistrali in scienze della politica (LM-62), scienze delle pubbliche amministrazioni (LM-63), cooperazione allo sviluppo (LM-81), scienze dell’economia (LM-56), scienze economico-aziendali (LM-77), finanza (LM-16) e le specialistiche corrispondenti |
| Quando serve la laurea | Si può conseguire entro la prima prova del concorso, anche preselettiva |
| Altri requisiti | Cittadinanza italiana, diritti civili e politici, buona condotta, efficienza fisica e idoneità fisica, psichica e attitudinale |
Posti e riserve nel bando 2026
Il bando del 17 aprile 2026 metteva a concorso 220 posti. Di questi, 22 erano riservati al personale del ruolo degli ispettori e 22 al resto del personale della Polizia di Stato con almeno cinque anni di servizio effettivo. Altre riserve: 3 posti per chi ha l’attestato di bilinguismo, 25 per i familiari superstiti del personale morto in servizio, 4 per gli ufficiali che hanno finito senza demerito la ferma biennale e 1 per i diplomati del Centro studi di Fermo. I posti riservati non coperti passano agli altri idonei. Le domande si presentavano online dal 21 aprile al 20 maggio 2026 sul portale concorsi della Polizia di Stato, con SPID o CIE. Gli avvisi sono raccolti nella pagina ufficiale del concorso 220 commissari.
Come diventare commissario di polizia: il concorso passo per passo
- Eventuale prova preselettiva a quiz, se le domande sono molte.
- Efficienza fisica: corsa, salto in alto e piegamenti.
- Accertamenti psico-fisici: visita medica e valutazione psicologica.
- Accertamento attitudinale: test e colloqui.
- Due prove scritte di diritto.
- Prova orale.
- Valutazione dei titoli per chi ha superato tutte le prove.
L’Amministrazione può cambiare l’ordine delle fasi, per esempio facendo le prove fisiche dopo gli scritti, e chi non supera una fase è escluso. Nel 2026 la preselettiva non si è svolta e le prove scritte si sono tenute il 16 e 17 luglio.
La preselettiva e la banca dati
Se viene disposta, la preselettiva è un questionario a risposta multipla su cinque materie: diritto penale, diritto processuale penale, diritto civile, diritto costituzionale e diritto amministrativo. Le domande vengono da una banca dati di 5.000 quesiti, 1.000 per materia, con cinque risposte ciascuno, pubblicata sul sito della Polizia di Stato almeno trenta giorni prima. I quesiti hanno tre livelli di difficoltà con punteggi diversi; numero di domande e tempo li stabilisce la commissione. Passano alla fase successiva i primi in graduatoria fino a dieci volte i posti, più gli ex aequo.
Le banche dati pubblicate negli anni passati, per esempio quella del concorso per 140 commissari del 2023, sono un buon materiale di ripasso: tra un’edizione e l’altra si somigliano molto.
Le prove scritte e la prova orale
Le prove scritte sono due elaborati, ciascuno della durata massima di otto ore:
- diritto costituzionale, insieme o separatamente al diritto amministrativo, con possibili riferimenti alla legislazione di pubblica sicurezza;
- diritto penale, insieme o separatamente al diritto processuale penale.
Durante gli scritti puoi consultare codici, leggi e decreti senza note né commenti, e i dizionari, tutti controllati prima della prova. Se uno dei due elaborati prende meno di 18/30 l’altro non viene corretto; all’orale si accede con una media di almeno 21/30 e almeno 18/30 in ciascuno.
La prova orale riguarda le materie degli scritti più diritto civile, diritto della navigazione, ordinamento dell’Amministrazione della pubblica sicurezza, diritto dell’Unione europea, diritto internazionale, nozioni di medicina legale e lingua inglese, con la traduzione di un testo senza dizionario e una conversazione. Si verifica anche l’uso del computer e dei programmi più diffusi. L’orale si supera con 18/30. La graduatoria finale somma la media degli scritti, il voto dell’orale e i titoli: fino a 8 punti per i titoli di studio e fino a 12 per quelli professionali.
Prove fisiche, visite e attitudinali
Anche per i commissari ci sono le prove di efficienza fisica, con il certificato di idoneità sportiva agonistica. Nel bando 2026 gli uomini dovevano correre i 1000 metri entro 4 minuti e 10 secondi, saltare in alto 1,20 metri e fare 15 piegamenti sulle braccia in due minuti; le donne 5 minuti e 10 secondi, 1,00 metro e 10 piegamenti. Seguono la visita medica, con i parametri fisici fissati dal regolamento (composizione corporea, forza muscolare, vista), e l’accertamento attitudinale con test e colloqui. Il giudizio è idoneo o non idoneo.
Il corso alla Scuola Superiore di Polizia
I vincitori frequentano il corso di formazione iniziale alla Scuola Superiore di Polizia. Per legge (articolo 4 del decreto legislativo 334/2000) il corso dura due anni, in due cicli accademici annuali con un periodo applicativo negli uffici, ed è finalizzato anche a un master universitario di secondo livello. Durante il corso si hanno le qualifiche di ufficiale di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria. Dopo l’esame finale si presta giuramento e si inizia, con la qualifica di commissario capo, un tirocinio operativo di due anni negli uffici della Polizia di Stato.
Negli ultimi anni alcune leggi hanno accorciato i corsi: secondo l’articolo 2-bis del decreto-legge 198/2022, nel testo in vigore dal 25 febbraio 2026, il 112° corso dura 16 mesi e il 113°, 114° e 115° durano 12 mesi. Chi vince lavorando già nell’Amministrazione dell’interno o in una forza di polizia viene messo in aspettativa per la durata del corso.
Commissari della Polizia Penitenziaria
Anche la Polizia Penitenziaria ha una carriera dei funzionari, ma i concorsi pubblici sono rari: l’ultimo che abbiamo trovato sul sito del Ministero della Giustizia è il decreto del 24 giugno 2021 per 120 allievi commissari. Richiedeva una laurea magistrale o specialistica a indirizzo giuridico o economico (per esempio giurisprudenza, scienze delle pubbliche amministrazioni, scienze economico-aziendali o scienze della politica) e un’età massima di 32 anni. Le prove erano un’eventuale preliminare a quiz, due scritti di otto ore (diritto penitenziario; diritto penale e processuale penale), prove fisiche, accertamenti psico-fisici e attitudinali e un orale con una lingua straniera. Il corso durava due anni alla Scuola superiore dell’esecuzione penale ed era seguito da un tirocinio di due anni. Per le altre strade nel Corpo leggi la guida su come entrare in Polizia Penitenziaria.
Come prepararti
Il concorso per commissari richiede una preparazione universitaria solida e mesi di studio dedicato. Lavora su tre fronti. Per la preselettiva, ripassa le banche dati ufficiali degli anni passati materia per materia. Per gli scritti, studia sui manuali e allenati a scrivere elaborati completi in tempo limitato, usando solo il codice senza commento, come in sede d’esame. Per l’orale, prepara anche le materie che non trovi negli scritti, come diritto della navigazione, medicina legale e ordinamento della pubblica sicurezza, oltre all’inglese.
Non lasciare indietro le prove fisiche, che di norma arrivano prima degli scritti e sono eliminatorie. Puoi usare i quiz gratuiti di Accademia Concorso.it per il ripasso a risposta multipla, seguire la guida alla preparazione per la Polizia di Stato e controllare i bandi nella pagina dei concorsi Polizia di Stato. Se hai il diploma ma non ancora la laurea, valuta intanto il concorso per vice ispettore.
Domande frequenti sul concorso per commissario di polizia
Quale laurea serve per diventare commissario?
Una laurea magistrale o specialistica a contenuto giuridico, come giurisprudenza. Nel bando 2026 il 10% dei posti era aperto anche a lauree magistrali in scienze della politica, scienze delle pubbliche amministrazioni, cooperazione allo sviluppo, economia, scienze economico-aziendali e finanza.
Qual è il limite di età?
30 anni non compiuti alla scadenza della domanda, con un aumento fino a tre anni per il servizio militare. Il limite non vale per chi è già in Polizia di Stato.
Posso partecipare se mi sto ancora laureando?
Sì, se ti laurei entro la prima prova del concorso, anche preselettiva. Nella domanda devi indicare la laurea da conseguire.
C’è sempre la preselettiva?
No, è solo eventuale. Nel 2026 non si è svolta.
Quanto dura il corso?
Per legge due anni alla Scuola Superiore di Polizia, ma per alcuni corsi recenti la durata è stata ridotta a 16 o 12 mesi. Dopo il corso c’è un tirocinio operativo di due anni come commissario capo.
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