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Concorsi Pubblica Amministrazione: bandi di Ministeri, Enti e Comuni

Qui trovi i concorsi di Ministeri, enti nazionali, agenzie regionali e Comuni. Tutti passano, con poche eccezioni, dal portale unico inPA e seguono le stesse regole generali: conoscerle ti aiuta a scegliere il bando giusto e a non sbagliare la domanda.

Bandi aperti768
Posti a concorso16.794
Prossima scadenza04/11/2026

Bandi aperti nella Pubblica Amministrazione

In ordine di scadenza, dal più vicino. Ogni scheda ha i requisiti, come presentare la domanda e il link al bando ufficiale.

768 bandi aperti · pagina 1 di 26

Provincia di Cosenza

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Enti TerritorialiCalabriaDiploma6 posti
Scadenza04/11/2026scade oggi
Preparati

Come è organizzata la Pubblica Amministrazione

Per orientarti tra i concorsi pubblici conviene dividere la PA in quattro grandi gruppi, ognuno con la sua pagina di bandi:

  • Amministrazioni centrali: Ministeri, Presidenza del Consiglio, Agenzie fiscali e organi dello Stato, spesso con i concorsi unici RIPAM;
  • Enti e istituti nazionali: INPS, INAIL, Ispettorato del Lavoro, ISTAT ed enti di ricerca, Banca d'Italia;
  • Agenzie regionali: ARPA, enti per il diritto allo studio, aziende per la casa, agenzie per il lavoro;
  • Enti locali: Comuni, Unioni di Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni.

Sanità e scuola hanno contratti e procedure proprie (per esempio i concorsi per docenti e DSGA del Ministero dell'Istruzione e del Merito) e sono trattate in sezioni a parte. Forze Armate e Forze di Polizia sono tra i concorsi militari.

inPA, il portale unico del reclutamento

Il punto di partenza è il portale inPA, gestito dal Dipartimento della Funzione pubblica. Il decreto-legge 80/2021, nato per le assunzioni del PNRR, ha previsto la pubblicazione dei bandi su un portale del reclutamento; il decreto-legge 36/2022 ha poi inserito nel d.lgs. 165/2001 l'articolo 35-ter, che fa di inPA il portale unico. È operativo dal 1° luglio 2022 per le amministrazioni centrali e le autorità indipendenti, che dal 1° novembre 2022 ci fanno passare tutte le assunzioni; dal 1° giugno 2023 l'obbligo vale anche per Regioni ed enti locali. Per registrarti ti servono SPID, CIE, CNS o un'identità digitale europea (eIDAS); compili un curriculum che vale come autocertificazione e indichi una PEC o un domicilio digitale. Date e sedi delle prove devono essere pubblicate sul portale almeno quindici giorni prima.

I requisiti generali

Le regole di base sono nel DPR 487/1994, rivisto dal DPR 82/2023, in vigore dal 14 luglio 2023. Secondo l'articolo 2 servono:

  • cittadinanza italiana o una delle condizioni dell'art. 38 del d.lgs. 165/2001 (cittadini UE e alcune categorie di cittadini extra UE);
  • maggiore età;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • idoneità fisica, quando la richiede la mansione;
  • il titolo di studio e gli eventuali titoli di esperienza chiesti dal bando.

Di regola non ci sono limiti massimi di età, salvo deroghe; i concorsi militari e di polizia hanno invece limiti propri. Non può essere assunto chi è escluso dall'elettorato attivo, chi è stato destituito o licenziato da una PA nei casi previsti o chi ha condanne per reati che impediscono l'impiego. I requisiti devono esserci sia alla scadenza della domanda sia alla firma del contratto.

Come si legge un bando

Prima di fare domanda leggi tutto il bando e cerca questi punti:

  • Posti e codici: nei concorsi unici, come quelli RIPAM, si sceglie un solo codice, cioè un profilo e un ambito territoriale.
  • Titolo di studio: per le lauree contano le classi indicate (per esempio L-14 o LMG/01), non il nome del corso.
  • Scadenza e quota: nei bandi RIPAM del 2026 la quota era di 10 euro.
  • Prove: numero di quesiti, minuti, punti per risposta giusta e sbagliata, soglia per passare (spesso 21/30) ed eventuale banca dati.
  • Titoli: quali danno punti e quanti al massimo.
  • Riserve: posti riservati, per esempio, ai volontari delle Forze Armate o a chi ha fatto il servizio civile.
  • Graduatoria: vale due anni e gli idonei sono di regola al massimo il 20% dei posti, con alcune eccezioni (art. 35 del d.lgs. 165/2001).

Come prepararti

Per i concorsi più grandi trovi una guida con materie, prove e consigli: concorsi RIPAM, Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL, Ispettorato del Lavoro, Ministero della Difesa, Ministero della Cultura, Ministero dell'Istruzione e del Merito ed enti locali. Puoi allenarti gratis con i quiz e le simulazioni di Accademia e trovare tutti i bandi aperti nella pagina dei concorsi pubblici.

Domande frequenti

Devo registrarmi su inPA per partecipare a un concorso pubblico?

Quasi sempre sì: la domanda si presenta sul portale inPA con SPID, CIE, CNS o eIDAS. Fanno eccezione alcuni enti con regole proprie, come la Banca d'Italia, che raccoglie le domande sul suo sito.

Ci sono limiti di età nei concorsi pubblici?

Di regola no: il DPR 487/1994 chiede la maggiore età e non fissa un limite massimo, salvo deroghe. I concorsi militari e di polizia hanno invece limiti propri.

Può partecipare chi non è cittadino italiano?

Sì, se rientra nell'art. 38 del d.lgs. 165/2001: cittadini dell'Unione europea e alcune categorie di cittadini extra UE. Alcuni posti restano riservati ai cittadini italiani, come quelli del Ministero degli esteri nel concorso RIPAM per 1.340 funzionari.

Che cos'è un concorso unico?

È un concorso che assume per più amministrazioni insieme. Per Ministeri ed enti statali li organizza la Commissione RIPAM con Formez PA: fai una sola prova e scegli un solo codice di profilo e territorio.

Quanto dura una graduatoria?

Due anni dall'approvazione, salvo termini più brevi per gli enti locali. In quel periodo l'amministrazione può assumere altri idonei seguendo l'ordine della graduatoria.

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